Cibo da piccole realtà di montagna

Spedizioni | Sostenibilità | Punti di ritiro

Il Panon del Forno del Berola fatto dal Cleto

14,00

Cibo raro. Spedito un volta al mese

Esaurito

Inizio spedizione dal: 18 dicembre 2023

Vedi etichetta – per le confezioni clicca qui sopra sulla descrizione di ogni singolo prodotto.

  • 80% di Farina di segale della Valtellina.
  • Da piccoli agricoltori eroici.
  • Cotto nel forno a legna.
  • Prodotto artigianale.
  • Con ricetta tradizionale.
  • Circa 500-600 g.

Il Panun del Forno del Berola

Ecco uno di questi prodotti per i quali siamo nati: il Panon fatto da Cleto della Valle nello storico forno del Berola a Ponte in Valtellina. Dolce della tradizione della media Valtellina, è un pane di segale fatto con lievito madre arricchito con uvetta, fichi e burro. La farina viene macinata dal forno che possiede un mulino, mentre la granella proviene da piccoli agricoltori che coltivano cereali di montagna nelle aree di Grosio, Teglio, Ponte Valtellina e località vicine. Un pane dal sapore intenso con una cottura perfetta, con la parte esterna ben cotta e con l’interno friabile. Si sente bene il sapore del burro, sempre prodotto in Valtellina. Se tenuto in un posto asciutto, avvolto in una pellicola, si può conservare anche per due mesi, ma non corre questo pericolo perché una volta assaggiato e difficile fermarsi.

 

Cleto e il Forno del Berola

Il Forno del Berola esiste da sempre, tanto che la via dove si trova è Via Berola, intitolata proprio al forno. In passato era un forno comunitario dove le famiglie del posto andavano a cuocere il pane utilizzando la forma del baratto: in cambio si lasciava pane o farina al proprietario del forno. Non è dato sapere da quanto esiste questo forno, sicuramente parliamo di molto, molto tempo. Negli anni ’60 per adeguarsi alle norme di legge il forno antico è stato sostituito da un forno più recente ma sempre alimentato a legna. Si tratta di un forno molto affasciante con parti meccaniche molto ingegnose e con un sistema di diffusione del calore che sfrutta ogni caloria prodotta dalla legna (inclusi i fumi di scarico). Il forno a legna scalda anche i locali di lievitazione ed entrando nel forno è possibile sentire il profumo della legna bruciata. Cleto della Valle, fornaio da sempre, ha spostato Anna, figlia del Berola, proprietario del forno, ed oggi è lui che mantiene in vita l’attività sofornando pane di segale, biscotti e panon ma solo in alcuni giorni della settimana.

Le farine locali con Patrizio Mazzucchelli

Intervistato, Cleto delle Valle ha voluto precisare che se oggi riesce a produrre utilizzando farine locali è grazie all’opera di Patrizio Mazzucchelli, un nostro caro amico che molti anni fa, con una certa e sana testardaggine, ha ripreso la coltivazione di alcuni cereali minori di montagna ormai scomparsi dalla Valtellina. A Patrizio dobbiamo molto, è stato il primo e ancora oggi è un vero custode della biodiversità alpina.

Nella seconda metà del ‘900, il boom economico, l’oggettiva difficolta nel coltivare la segale (che si alletta facilmente), e la più redditizia produzione delle mele hanno progressivamente spinto all’abbandono della coltivazione dei cereali. Va precisato che nel tempo la massiva coltivazione delle mele si è poi dimostrata una via sbagliata perché, oggi, il valore di questo frutta ha raggiunto il minimo storico e non produce più reddito. È così che prima Patrizio e poi una gruppo di giovani che l’hanno seguito, tra cui Jonni Fendi e Mattia Pini, hanno riportato la coltivazione della segale. Si sono poi aggiunti altri agricoltori ed oggi, se pur con basse quantità, la segale è tornata in Valtellina e noi, anche con il Panon, dobbiamo sostenere questa ripresa. Uno dei motivi è che la segale è un tipo di agricoltura che ben sia adatta a queste territori producendo farina dalle qualità eccezionali. e che non necessità di fitofarmaci e diserbi chimici. La segale, grazie alla sue caratteristiche, si presta all’agroecologia.

Panon e Bisciola, antenati del Panettone

Il Panon, come la bisciola, sono pani arricchiti che nell’antichità venivano prodotti per due motivi principali: sfamare o celebrare una festa.

Discorso arduo ma proviamo a sintetizzare. Nell’antichità la Valtellina poteva essere considerata un’area non ricca ma meno povera rispetto ad altre aree alpine. Questo per la presenza di famiglie nobili e per l’intensità degli scambi commerciali generati dalla relativa vicinanza con la Svizzera, Lecco, Como e Milano. Ne sono testimonianza i tanti palazzi nobiliari presenti nel territorio. Detto questo, se la media della ricchezza procapite era portata a buoni livelli dalle famiglie più ricche, molte famiglie vivevano di una economia di sussistenza. Famiglie che grazie all’agricoltura potevano sfamarsi, come sempre avveniva in questa economia di sussistenza tipica delle Alpi, il denaro era poco ma il cibo (tanto o poco) era sempre presenta in tavola. Il pane e le polente erano tra i principali alimenti e per rendere il pane più nutriente lo si arricchiva con tutto ciò che la terra poteva dare: noci, castagne, uva secca, pesche. Si narra che c’era chi ci metteva i fagioli o l’interno del nocciolo della pesca. In genere era l’ultimo pane cotto nel forno per sfruttare fino all’ultimo la caloria prodotta da fuoco. Quando poi si avvicinavano le feste si metteva il meglio per produrre un pane ricco, un panettone delle feste.

Etichetta

Conservare in luogo asciutto
Ingredienti: grano tenero, farina di segale, fichi secchi (14%), uva passa (14%), noci comuni (10%), burro, pasta madre, zucchero, sale.
Dichiarazione nutrizionale per 100g: Energia 1545 jk / 369 Kcal, Grassi 17 g di cui saturi 7 g, Carboidrati 45,73 g di cui zuccheri 25 g, Proteine 6,5 g, Sale 0,3 g.
Prodotto e confezionato da Forno di Berola – Via Berola 2 Ponte in Valtellina (So).
Scadenza: vedere d’etichetta sulla confezione consegnata.

Le persone che hanno scelto questo prodotto hanno aggiunto anche.

Aiutiamo le Api

Acquistando le cassette di Il Cibo delle Alpi aiuti le api e tuteli la riserva della Biosfera della Valle Camonica (Riserva Unesco dal 2018).

Con ogni cassetta acquistata contribusci ad un progetto di piantumazione di alberi in Valle Camonica. Questo vale per ogni cassetta venduta nel nostro sito internet. Stiamo lavorando con associazioni di apicoltori ed agronomi esperti di ecosistemi alpini per individuare le piante migliori per consentire alle api di trovare cibo anche a fine estate. I cambiamenti climatici stanno crendo problemi agli alveari che non percepiscono la fine dell’estate e continuano a produrre con i ritmi estivi anche in autunno.

Con le nostre cassette trovi cibo unico e fai un’azione concreta per l’ambiente e per il futuro delle nuove generazioni.

Parlano di noi

Recensioni

Al momento non ci sono recensioni

[product_reviews id="27796"]

Recensioni

Ancora non ci sono recensioni.

Recensisci per primo “Il Panon del Forno del Berola fatto dal Cleto”

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *